Archive from settembre, 2008
Set 30, 2008 - Riunioni & Raduni    5 Comments

Motoraduno Nazionale Cinquefrondi 27-28/09/2008

Ciao a tutti, questo week-end ci siamo recati al raduno Nazionale organizzato dagli amici del Moto Club Paolo Rossi “Cina” di Cinquefrondi (RC). E’ stato un week-end intensissimo, ci siamo divertiti un sacco in compagnia ed abbiamo assistito a spettacoli organizzati dal moto club. Per rendervi l’idea del nostro divertimento vi faccio vedere un video che è stato girato durante la giornata di domenica, che ne dite???

 

Spero che al prossimo raduno ci divertiremo come abbiamo fatto questo fine settimana, e riusciremo a “parare” la tenda. Saluti a tutti

by Mimmo “Tetsuya”

 

Set 30, 2008 - Senza categoria    No Comments

Foto Cinquefrondi – 27/28.09.2008


Il Moto Club Paolo Rossi “Cina” ci ha ospitato per due giorni al loro stupendo raduno Nazionale

Set 29, 2008 - sport    1 Comment

Otto mosse per il titolo numero 8 – Valentino è nella STORIA

“Scusate il ritardo” dice la sua maglietta, ma in pista arrivano tutti dopo di lui… 70852988.jpgL’attesa per la festa era quasi più grande di quella per la gara. E Valentino Rossi non ha tradito i tifosi. Nel giro di rallentamento, il campione di Tavullia ha indossato una maglietta celebrativa con la scritta “Scusate il ritardo” sopra il disegno di un orologio e un casco bianco e nero. Sulle spalle l’elenco di tutti gli ingredienti usati per una “zuppa mondiale” riuscita alla perfezione. Poi un salto dal notaio per certificare il titolo. La “gag” 2008 è stata inscenata poche curve dopo il traguardo, con il notaio “Ottavio Ottaviani” (il numero otto ripetuto all’infinito) dotato anche di scrivania, che ha reso ufficiale il successo di Valentino, consegnandoli un casco che poi è stato firmato da tutti i membri della squadra. Poi gli abbraccie e le strette di mano nel paddock. Con gli uomini del team, l’amico Uccio, mamma Stefania, il frattellino Luca e i ragazzi del suo fan club giunti fino in Giappone. Un anno rivoluzionato e rivoluzionario, senza lasciare nulla al caso, otto mosse per il titolo numero 8. Compiute da Valentino dentro un anno rivoluzionato e rivoluzionario, capace di ribaltare umori, immagine, panorama.

Mossa numero 1. Gomme Bridgestone. Desiderate e poi ottenute, alla fine decisive. Era una scommessa a rischio, criticata, circondata da scetticismo. Si è trattato di una scelta illuminata, messa in campo con il solito anticipo
Mossa numero 2. Interruzione del rapporto con il manager Gibo Badioli. La relazione era stanca, circondata da troppe diffidenze, fonte di problemi nei rapporti con i media, messa in crisi dall’indagine fiscale. Valentino voleva alleggerire, liberarsi, liberare. Fatto.
Mossa numero 3. Estinzione della grana con il fisco. Rossi avrebbe potuto protrarre la grana, combattere, dimostrare. Ha deciso di chiudere e pagare per non avere più a che fare. Per correre e basta. Come ha fatto, puntualmente.
Mossa numero 4. Pressare la Yamaha. Bastone e carota, la volontà di restare per pretendere. Il risultato? Un dialogo senza filtri con Masao Furusawa, il leader tecnico della casa giapponese e una moto molto lontana da quella, inadeguata, del 2007.
Mossa numero 5. Fare quadrato. Circondandosi di alcune figure fidatissime e calde. Tutte riunite nella nuova società “VR46” composta da Valentino, presidente Graziano Rossi, amministratore delegato, Alessio “Uccio” Salucci, Alberto “Albi” Tebaldi, consiglieri e manager; Claudio Sanchioni, commercialista e Carlo “Whitehouse” Casabianca fisioterapista e preparatore atletico.
Mossa numero 6. Divertimento e talento. Due ingredienti preservati e tornificati all’alba di una stagione delicatissima. Era pieno il mondo di gente pronta a darli per estinti. Si, ciao.
Mossa numero 7. Laguna Seca. Non un duello da pista. Ferro piegato a martellate. Una prova di forza impressionante nei confronti di Stoner, il campione in carica, l’avversario da scalfire e poi da battere in pista.
Mossa numero 8. Polemiche zero. Dichiarazioni solo riferite a se stesso, al proprio benessere, alla propria serenità. Valentino? Mai così certo, maturo, indisturbato. Ai propri avversari ha dedicato poche parole, preso com’era a costruire il suo ottavo capolavoro.
 
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 by A l d O b l A

Set 28, 2008 - sfoghi    No Comments

Adotta un GuardRail

Iniziativa in favore della sicurezza voluta dall’Associazione Motociclisti Incolumi in collaborazione con l’Associazione Motociclistica Italiana
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Adotta un guardrail è il nome – ovviamente provocatorio – scelto per dare vita ad una raccolta di fondi fra motociclisti che ha come obiettivo quello di installare sulle strade italiane barriere protettive integrate nei guard rail attualmente presenti sulle nostre strade. Ormai il problema è noto da diverso tempo, i guardrail sono utili ed efficaci se devono mantenere in carreggiata un Tir ma diventano degli strumenti assassini quando un motociclista a seguito di un incidente vi ci si scontra.

Hanno aderito all’iniziativa anche Alcune aziende produttrici e sono disponibili a installare ad un prezzo politico tratte sperimentali di barriere salva-motociclisti e altri sistemi protettivi.
Pure alcuni Comuni veneti e toscani hanno già accolto, in maniera entusiasta, questa proposta.

“L’iniziativa ADOTTA UN GUARD-RAIL vuole essere un’ulteriore provocazione” – spiega il presidente AMI e medico traumatologo Marco Guidarini – “a chi si dovrebbe occupare della nostra sicurezza e invece adotta tutte le scuse possibili per non fare nulla. Le soluzioni ci sono, noi le abbiamo già indicate. Prima sostenevano che le barriere salva-motociclisti non erano omologate, ora che sono state collaudate secondo le più severe normative europee, lamentano che non ci sono le risorse per mettere in sicurezza le curve più pericolose. Basterebbero pochi euro al metro, cionostante non perdono occasione per assumersi il merito di nuove azioni, in nome e per conto della sicurezza. Facendo nostra ADOTTA UN GUARD-RAIL, siamo noi motociclisti a finanziare l’installazione di queste barriere!”.
Set 23, 2008 - blog life    2 Comments

15 anni di Personal Computer

Tra pochi giorni ricorre il Quindicinale del mio utilizzo del PC. A costo di sembrare eccessivamente geek mi piace guardare indietro ed osservare come è cambiato il mondo.
 
1993 – Mi viene regalato un Commodore 128 (meglio soprannominato VIC-30), ma ci gioco solamente, non avevo nemmeno l’idea di cosa fosse un PC e di come avrebbe cambiato il mio ed il nostro mondo;
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1998 – Dismetto il mio Commodore 128 e decido di comprare un PC “vero”. Opto per un assemblato i componenti li scelgo da me ed assisto al montaggio del PC, non vedo l’ora di provarlo ma il tecnico mi inserisce un Hard disk difettoso ed io inizio ad incazzarmi come una bestia. Logicamente, scelgo il modello più veloce e costoso dell’epoca, lasciando sul banco dell’amico più di tre milioni. “Chi più spende meno spende,” penso, “altrimenti va a finire che in un paio d’anni diventa vecchio e lo butto via”;

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Il mio primo PC è dotato di Win 95 ma ci mette una vita ad avviarsi e a spegnersi. Leggo sulla stampa specializzata che con Windows 98 le cose miglioreranno, e mi appresto subito ad effettuare un UPGRADE fai da te. Infatti le cose migliorano.

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La mia prima casella di posta è sottoscritta con l’operatore InWind, ma non ho nessuno a cui mandare e-mail poichè all’epoca non si era poi così tanto tecnologici. Mi fregio dell’indirizzo @inwind.it ma non mi serve ad un cavolo. La velocità di connessione con il mio modem U.S. Robotics è udite udite a 9.600 bps, una bomba all’epoca! ! !

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Tutti pensano che il futuro di Internet sia nei motori di ricerca, chi li controlla ha in mano la rete. In ufficio mostro a colleghi strabiliati la possibilità di leggere il Corriere della sera su Internet. Mi guardano come si guarda un pazzo che si complica la vita per niente, però sapevo che il futuro era quello ed avevo ragione.

Durante gli anni ho effettuato molte prove di laboratorio sui miei PC ho installato contemporaneamente Linux e Win 2000 Pro (non mi serviva ad un cazzo però mi piaceva l’idea di avere Linux Red Hat), ho utilizzato Win Millenium Edition (nà cacata!!) per arrivare poi al famigerato Windows XP, però purtroppo il mio bolide del 1998 non riusciva a supportare cotanta tecnologia innovativa creata da Bill Gates e quindi era arrivato il momento di sostituirlo.

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2004 – Acquisto un PC portatile ACER Aspire 3650 nuovo di zecca, bello fiammante con Windows XP, non vedo l’ora di saggiare la velocità, ma mi accorgo che più gli anni passano, più la velocità dei processori e di connessione ad Internet aumenta e più la velocità reale dei PC mi sembra la stessa. Sarà che sviluppano programmi e pagine Web sempre più pesanti e quindi la percezione “reale” della velocità è sempre la stessa. Intanto sottoscrivo un abbonamento Flat con libero ADSL, abbonamento che mi ha fatto dannare non poco poichè la velocità contrattuale stipulata allora era 640 Kbps ma non ne avevo nemmeno 100!!!

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Ho presto disdettato l’abbonamento a libero ed ho stipulato un classico ALICE ADSL 640, che tutt’ora posseggo alla modica velocità di 7 Mega Bit per secondo. Durante gli anni ho acquistato un sacco di accessori per PC, chiavette USB, web cam, stampanti, Scanner, Hard disk esterni, lettori ottici, cuffie, tastiere pieghevoli, mouse ottici ecc. ecc., tutte cazzate che quando ti servono non le hai mai a portata di mano;

2007 –  Trovo un’occasione (vendo il mio Pc usato) ed acquisto da Media World a rate e senza interessi un nuovo ACER Aspire 5720 con velocità del processore a 2.2 Ghz, 2 Giga Byte di Ram ed un Hard Disk da 160 Gbyte ! ! ! Udite udite, il nuovo Pc ha installato il fantomatico Windows Vista, che tutti quanti criticano ma che a me in più di un anno di utilizzo non ha mai dato problemi, perchè so io come domarlo pur se si permetterebbe a fare lo scemo;

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2008 – Le necessità lavorative mi obbligano ad acquistare un altro PC portatile quindi opto per un Fujitsu Siemens Lifebook S Series, un vero portatile con monitor LCD da 13 pollici, bel computer con la classica pecca dei LapTop, la durata della batteria.

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Ahh… bei tempi passati. Sicuramente in futuro vedremo PC sempre più potenti con touch screen e con diavolerie del 21esimo secolo, connessioni Internet che arriveranno a 300 Mega e hard disk da 1.000 Tera byte. Per il momento accontentiamoci di quello che abbiamo che è già molto per le nostre possibilità da Cybernauti. Alla prossima.

by A l d O b l A

Set 20, 2008 - blog life    No Comments

Nascita sezione AVIS comunale – Strongoli

1184787462.jpgTante piccole gocce creano un fiume di solidarietà – Finalmente anche il nostro comune dal 19 Settembre ha la propria sezione comunale AVIS. La sezione è stata fortemente voluta da tutti coloro i quali hanno partecipato all’assemblea pubblica che si è tenuta ieri sera c/o i locali della parrocchia Santa Teresa d’Avila in Strongoli Marina, ed in particolare modo da alcuni soci del nostro moto Club, primo fra tutti il nostro presidente, donatore AVIS da quasi 30 anni. “E’ stata una grandissima soddisfazione, – ha dichiarato il nostro presidente Carlo Rogliano, – l’aver creato nella nostra comunità una sezione di una così importante Associazione di Volontariato che ogni anno, da più di 80 anni, raccoglie sangue in quasi tutti i comuni d’Italia per far fronte alle numerosissime richieste che pervengono dalle varie ASL, 88860226.JPGal fine di salvare ogni giorno più vite umane possibili”. L’assemblea è iniziata con l’illustrazione da parte del Presidente Provinciale dell’AVIS Franco Rizzuti, degli adempimenti da svolgere affinchè la sezione comunale possa nascere, sono poi intervenuti nell’ordine il ns. Presidente Carlo Rogliano e la Presidente dell’Organizzazione Europea dei Vigili del Fuoco Volontari Annarita Bianco. I toni, durante la discussione, sono stati accesi ma alla fine è prevalso in tutti lo spirito di solidarietà e di volontariato e pertanto si è provveduto alla scelta di un gruppo di persone affinchè potevano nominare il “temporaneo” consiglio di Amministrazione. Alla fine dopo una camera di consiglio durata circa mezz’ora, i consiglieri hanno effettuato le scelte, presidente dell’associazione GIULIO ROGLIANO, vice Presidente Vicario DOMENICO CERAUDO, vice Presidente VITTORIA LETTIERI, Segretario ANTONIO FIORITA e Cassiere Economo ENZO MAURO. Alla fine tutta l’assemblea ha mostrato la propria approvazione con un lungo applauso rivolto ai neo amministratori. Il neo presidente, visibilmente emozionato, ha dichiarato Noi donatori di sangue non siamo eroi, né desideriamo essere considerati tali, abbiamo soltanto una marcia in più! Continuiamo anno dopo anno, in silenzio ed anonimamente, la missione che da tempo sosteniamo e portiamo avanti, e con il nostro esempio, la nostra abnegazione e il nostro personale impegno vogliamo essere un modello di partecipazione e solidarietà in questo mondo sempre più distratto ed egoista.”
Un saluto affettuoso a tutti.
 
P.S. Un mio personale ringraziamento va a tutti coloro i quali hanno partecipato all’assemblea, ed un augurio è rivolto alla neonata associazione affinchè possa durare nel tempo e raccogliere nelle proprie file sempre più donatori di sangue.
 
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by A l d O b l A
 
 
Set 19, 2008 - sfoghi    No Comments

Rincari Assicurazioni, ora basta!

Non riesco ancora a capire come possiamo andare avanti con questa situazione, ogni volta che vado a ritirare l’assicurazione (che sia auto o moto) trovo sempre un rincaro di 30/40 euro, pur scendendo di classe di bonus/malus. In dieci anni di assicurazioni non ho ancora avuto mai il piacere di andare a ritirare la mia polizza e trovare una benchè minima riduzione del premio da pagare (che poi non ho mai capito perchè si chiama premio!!!). Non credo che noi consumatori non riusciamo a far niente per interrompere quest’egemonia che le imprese assicurative esercitano su noi utenti di due e quattro ruote!!!! Speriamo che le cose in futuro cambino (non credo proprio), se no chissa dove andremo a finire, forse faremo la fine del tipo nella vignetta qui sotto.

Un saluto affettuoso a tutti

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 by A l d O b l A

Set 15, 2008 - blog life    5 Comments

Amici, la giostra riparte

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La ripartenza del nostro blog a pieno ritmo è già iniziata, durante il periodo estivo abbiamo avuto una fase letargica (prima) ed una fase rillassante (dopo), pertanto non sono stati sfornati molti articoli ma vi prometto che d’ora in poi ci metteremo sotto e faremo uscire un sacco di novità dal nostro blog .
Io resto sempre del mio modesto parere, che il nostro motoclub ha delle enormi potenzialità ed ha ancora molto da dire sia, in termini di organizzazione eventi che in termini di aggregazione di varie “menti pensanti”.
La gazzetta ufficiale locale (le solite voci del popolo) ama parlare di manifestazioni motociclistiche in declino perchè oramai la stampa deve dare sempre notizie clamorose per attirare l’attenzione della gente… quasi a dire che se dò una notizia bruttissima che poi in realtà non si rivela così brutta… è meglio. Le cose positive non fanno più notizia ormai… (che tristezza)
Non penso si possa parlare di settore in declino quando, nonostante svantaggi strutturali non superabili, primo su tutti la dipendenza dalle fonti energetiche (benzine) ed un costo elevato di accessori ed abbigliamento motciclistico, riesce comunque nella sua continua opera di acquisizione nuovi appassionati e di raggiungimento di nuove mete.

Vero è che in questa opera molti “cadaveri” rimangono lungo il percorso, però quelli che riescono a trasformarsi si fortificano e, parecchie volte, sono anche disposti a inglobare quei cadaveri (a patto che si adeguino però alla politica trasformistica)…

Questa teoria è stata, finalmente, anche avvalorata dal  Tpi (Trade performance index), indice elaborato da Onu (Unctad) e Wto, che colloca il nostro motoclub ai vertici della classifica nazionale dei più virtuosi nell’organizzazione di eventi e manifestazioni (nà minchiata, però ci stà perchè se no l’articolo sembra troppo serio!!!!).
E finalmente, «Ci possiamo togliere qualche soddisfazione dopo tanta ingiustificata autocommiserazione», dice Rogliano (personaggio che stimo moltissimo e che ho avuto la fortuna di lavorarci insieme). «In questo primo anno abbiamo vissuto un paradosso – spiega – un motoclub che si muove benissimo sui terreni extracomunali, ma che fatica all’ interno»

E concludo con questa frase:

«Per fortuna il nostro motoclub non ha smesso di fare quello che sa fare meglio»

Quindi, rimbocchiamoci le maniche che… posto ce n’è per tutti … per tutti coloro che hanno voglia di rimettersi in gioco ogni giorno e non dare per scontato che il passato che ha dato lustro al nostro motoclub sia ancora l’arma vincente….
 
p.s. Siate ottimisti, insieme cè la faremo….
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by A l d O b l A
 
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N.B. Si comunica a tutti coloro i quali hanno donato il sangue in data 6 Luglio u.s., che Venerdì 19 settembre alle ore 20:00 presso i locali della Parrocchia Santa Teresa d’Avila in Strongoli Marina, si terrà una riunione per eleggere il direttivo AVIS della neonata sezione di Strongoli.

Mi raccomando non mancate, grazie.

Set 13, 2008 - sport    No Comments

Valentino Rossi…lo schiaccia sassi

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Non ci sono parole per descrivere quell’immenso talento di Valentino Rossi. Ecco perchè questa volta voglio commentare le sue gesta con un video. Il caro Casey Stoner comincia a cedere mentalmente. Il carissimo Daniel Pedrosa, per non essere da meno del suo contendente australiano, spara cavolate in conferenza stampa dimenticando che la gente non è poi così stupida. Tornando a Stoner, ricordate cosa disse dopo i GP di Laguna Seca e Brno? “Non stavo forzando, stavo andando tranquillo. Non capisco come mai d’improvviso mi sia scappato l’anteriore”. Fatto sta che dopo l’ultima caduta a Misano ha dichiarato:”non capisco cosa sia successo oggi, non stavo spingendo forte come a Brno”. Il canguro dovrebbe almeno tenerle a mente, le bugie. Così si fanno solo figuracce e si perde di credibilità. Il cucciolo di Alberto Puig (Pedrosa) invece è andato addirittura oltre. E’ da Laguna Seca che invoca a gran voce le gomme Bridgestone lasciandosi andare a dei comprensibili sfoghi di rabbia contro la Michelin. E quando finalmente in HRC gli danno retta consentendogli di ultimare il mondiale con le gomme giapponesi, lui cosa fa? Dichiara alla stampa che non ne sa niente e che non ha mai chiesto le Bridgestone a nessuno. Roba da scuole elementari. Intanto Rossi vince e ne esce sempre meglio da un mondiale dove contano talento puro, nervi d’acciaio e una moto all’altezza. Ed è per questo che dico anche un GRAZIE YAMAHA!

clicca sul link per vedere il fantastico video

Rossi/Stoner – la battaglia di Laguna Seca

by A l d O b l A

Set 11, 2008 - opinioni    No Comments

Yamaha YZF – R1 Model Year 2009… Che delusione ! ! !

Erano due anni che attendevo con ansia l’uscita del nuovo modello della Yamaha R1, visto che con la presentazione del modello 2007, nel settembre del 2006 al salone di Monaco, la Yamaha non mi aveva poi così tanto entusiasmato. Questo nuovo modello, atteso ansiosamente, mi ha deluso, non è una moto degna della Yamaha, a primo impatto assomiglia molto alla Kawasaki Ninja ZX-10R del 2006, soprattutto nel codone, sono quasi uguali!!!. E’ una moto troppo goffa, la coda è molto corta e quei due grossi terminali la appesantiscono moltissimo e non rendono la sua linea filante.  Il telaio ed il forcellone sono di un colore che stona con l’insieme della moto (almeno per quanto riguarda la colorazione bianco perla) , la luce anteriore non ha una bella forma ovale come eravamo abituati a vedere sulle vecchie R1, e poi secondo me quel faro anteriore rotondo in notturna non renderà poi così tanto luminose le nostre strade. Comunque, come si dice spesso in queste occasioni “bisogna vederla dal vivo per poterla giudicare realmente e vedere quanto vale”. Attendiamo quindi l’inizio del prossimo anno, quando la vedremo nei saloni dei concessionari Yamaha alla modica cifra di 15.900 €uro circa.

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by A l d O b l A

Articolo tratto dal sito MotorBox.com

270 – 180 – 90 – 180. Non sono le misure di una improbabile pin up, ma la frequenza degli scoppi della nuova R1, che, prima tra le moto di serie, adotta il motore Big bang come sulle moto GP. Scoppi irregolari, tre mappature, ride by wire. Tecnologia di altissimo livello per una R1 più cattiva che mai.

BIG BANG Non è certo frequente dare la foto di copertina ad un albero motore ma stavolta se lo merita proprio. Sta, infatti, tutta in questo pezzo di acciaio dalle forme contorte la maggiore innovazione introdotta dalla R1 in edizione 2009. Eh già, questa moto è pronta a smentire chi crede ancora che la tecnologia della moto GP sia fine a se stessa e non arrivi mai alla produzione di serie. Eccovi accontentati, dal 2009 anche gli utenti stradali potranno godere del rumore roco e profondo del motore Big bang. IN DIRETTA DAI GP Una soluzione che a quanto pare porta con sé grandi vantaggi dal punto di vista della gestione dell’erogazione e della trazione. Tutto si deve alla particolare conformazione a croce dell’albero motore. In questo caso i pistoni non si muovono più a due a due come sui quattro cilindri tradizionali ma si muovono in modo indipendente causando proprio la irregolarità degli scoppi secondo lo schema 270° – 180° – 90° – 180°. Questo significa che due intervalli regolari (180°) sono seguiti rispettivamente da scoppi molto ravvicinati (90°) e poi da due scoppi più lontani (270°). CONTRALBERO Questo sistema porterebbe quindi dei vantaggi nell’erogazione e nella gestione della coppia, ma porta anche dei problemi di equilibratura, per questo la R1 adotta un contralbero di bilanciamento. Ma non sono solo queste le novità del quattro cilindri Yamaha. TRE MAPPATURE Data per scontata la presenza dell’acceleratore elettronico YCC-T e dei condotti a lunghezza variabile YCC-I la Yamaha forza la mano della dotazione elettronica introducendo anche la tripla mappatura (battezzata D-Mode) solo che a differenza della Suzuki qui tra le tre possibilità c’è la Standard, la A con una risposta più aggressiva e la B con una risposta più dolce. MOTORE POMPATO Tutti nuovi i cilindri, i pistoni sono forgiati e guadagnano un millimetro di diametro passando da 77 a 78 mm così se già la R1 era la moto con il rapporto alesaggio corsa più elevato tra le 1000, adesso è ancora più esagerata, la potenza aumenta di 2 cv (182 a 12.500 giri). Cresce anche il rapporto di compressione che arriva a 12,7:1 mentre l’airbox respira a pieni polmoni attraverso due nuovi condotti dinamici che affiancano i piccoli faretti e che curiosamente fanno assomigliare il muso della nuova R1 a quello della Buell Firebolt di qualche anno fa (ricordate?). NUOVO LOOK A proposito di estetica la Yamaha è inconfondibilmente R1 ma risulta parecchio cambiata rispetto alla precedente anche nella coda, sembra esserci più cura aerodinamica con meno feritoie e più spazi pieni. Gli scarichi sono più corti e tozzi e il codino sembra aver perso parte dello slancio che caratterizzava la versione precedente, ma dovremo vederla dal vivo per giudicare. TELAIO RIFATTO Anche la ciclistica si è rinnovata di pari passo con il motore. Telaio e forcellone (più leggero) sono stati ridisegnati e anche i materiali sono differenti dal passato per ottimizzarne la rigidità, oltretutto il motore è stato riposizionato nel telaio ( 9° più verticale, 12 mm più avanzato con il pivot del forcellone più basso che in precedenza) il tutto per migliorare il bilanciamento ciclistico, il telaietto reggisella è in magnesio e ci sono nuovi dischi freno alleggeriti. ANCORA PIÙ RACING Tutta nuova, quindi, e ancora più vicina ad una moto da corsa. Resta da vedere cosa potranno proporre gli avversari, ma dopo le ultime notizie su questa moto per le altre sarà davvero dura.
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