Dic 1, 2007 - Senza categoria    4 Comments

Contatti Rombo di Makalla

Il nostro staff, ovvero coloro i quali intrattengono “Pablic Relescion” con il mondo motociclistico e con tutti i suoi attori…

Se avete passione per le moto in genere e volete avere informazioni sul Moto Club ed eventualmente volete iscriverivi potete inviare una mail agli indirizzi di cui sotto oppure potete rivolgervi direttamente ai soci del Moto Club (Rogliano Q8 in primis), che sapranno darvi tutte le informazioni necessarie in merito.Grazie a tutti


e-mail Moto Club:

rombodimakalla@motoclubfmi.it

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Il Presidente – Carlo Rogliano (è il nostro imperatore!!! più dittatore di Giulio Cesare, più tiranno di Nerone, più oppressore di Marco Aurelio, ma in fin dei conti un buon PRESIDENTE!!!)

 

carlorogliano@libero.it

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Il Vice Presidente – D’Agostino Giuseppe (con la sua inseparabile moglie è il boss della Marina, di Cirò logicamente, tiene uniti tutti gli Cirotani ed evita che qualche scalmanato, tipo Alduzzo Greco o Cataldino, se ne vadano per i fatti propri in Sicilia)

 

rombodimakalla@motoclubfmi.it

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Il Segretario – Agostino De Tursi (possiede la moto più potente al mondo!!! Beh, non esageriamo, ma la più potente di Strongoli di sicuro…):

 

medeios@alice.it

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Nov 1, 2007 - Senza categoria    3 Comments

Regolamento TTM 2010 (Tourist Trophy Makalla)

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Cari Amici soci,
anche quest’anno il nostro moto club ha deciso di indire il concorso interno TTM (Tourist Trophy Makalla), di seguito allegati il regolamento completo per l’anno 2010 e la classifica provvisoria.
Riscaldate i motori, il primo Aprile si parte ufficialmente!!!
Un saluto affettuoso a tutti.
Nov 1, 2007 - Senza categoria    3 Comments

Web Master – A l d O b l A

Web Master: AldOblA

 

Age 18 + 18 of experience

 

Height 74.8 inch

 

Weight 180.0 lbs

 

Contact US: medeios@alice.it

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Come ogni qualvolta che ti trovi di fronte ad una situazione più grande di
te, rimani bloccato dalla paura di non potercela fare, ti senti
inifnitamente piccolo e non riesci a trovare una via.
Il panico ti sale dal basso del tuo corpo fin oltre la sipna dorsale che
vibra di paura fino ad annebbiarti la mente.
La paura di sbagliare, la paura di non essere in grado a superare gli
ostacoli, la paura di perdere tutto, la paura, questa fottuttisima paura….
Io credo che sia una cosa normale, in fondo siamo semplici esseri umani con
i propri limiti e le proprie debolezze, con i propri pregi e difetti, non
serve a niente quindi serbare rancore. L’unica cosa che serve è andare avanti….
Continuare a camminare anche con una gamba zoppicante, continuare a
camminare anche se il tuo cuore sta per scoppiare d’infarto, continuare a camminare
ininterrottamente. Un uomo non lo si nota da come cade, ma da come si rialza…
e allora forza senza tirarsi indietro andiamo avanti ad ogni nostra ferita,
ad ogni nostro cuore spezzato, noi diventeremo sempre più forti,
l’importante è non lascarsi andare e farla finita con tutto, via senza esitazione ed ecco
che piano piano le cose che sembrano così insormontabili da lontano, man mano
che ti avvicini diventano sempre più insignificanti perchè sei tu che diventi
sempre più forte e coraggioso… Non aspettare qualcuno o qualcosa, pensa solo a
migliorarti moralmente e cogli le
tue opportunità prima che svaniscono, solo così
vivrai una vita che non hai mai conosciuto.

 

Motorcycle

Yamaha YZF R6 – Model Year 1999 (120 CV – 88,3 Kw)
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Yamaha YZF R1 – Model Year 2003 (152 CV – 111 Kw)
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Yamaha YZF R1 – Model Year 2005 (180 CV – 132 Kw)

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Yamaha YZF R1 – Model Year 2008 (189 CV – 139 Kw)

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Yamaha YZF R1 – Model Year 2010 Akrapovic L.E. (202 CV – 153 Kw)
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Nov 1, 2007 - Senza categoria    No Comments

Dove Siamo

Moto Club
Rombo di Makalla
Piazza Magna Grecia (Padre Pio)
88815  STRONGOLI MARINA  (KR)
Tel. 0962/88.063
Fax.  0962/88.063

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La sede ufficiale del Motoclub

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Sito Internet del Comune di Strongoli

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Riassume in sè tutti le caratteristiche geografiche e morfologiche dei paesi del crotonese. Nel Centro storico sono ancora visibile reperti archeologici della città romana: colonne e are in marmo. Il tessuto si caratterizza dalla presenza di tipici edifici spagnoli, da resti di mura a scarpa e da numerosi conventi con chiese annesse: Santa Maria delle Grazie, i Cappuccini, i Domenicani e gli Agostiniani.
All’esterno dell’abitato le località di Murgie, dove si trovano cospicui avanzi dell’antica Macalla e il piano della battaglia in cui nell’anno 208 a.C., si combattè una sanguinosa battaglia fra Romani e Cartaginesi, con la completa sconfitta dei primi.
Petelia si arrese alle truppe puniche dopo 11 mesi di assedio e di eroica resistenza. Annibale la diede in custodia ai bretti. In località Comero si trova la vecchia miniera, ormai abbandonata, di zolfo.
Percorrendo qualche chilometro lungo la “soleggiata” S.S 492, si raggiunge la Marina di Strongoli, frazione del paese, meta di numerosi turisti durante il periodo estivo. Nell’incantevole scenario naturale, una selvaggia e splendida vegetazione color smeraldo, spiagge bellissime, ampie ed assolate, lunghe distese sabbiose, il cui soffice candore evoca paesaggi tropicali, un mare meravigliosamente azzurro e cristallino, così limpido e spumeggiante che è un invito a tuffarsi, caratterizzano queste rive, luoghi di storia e di leggende.
Ambiente agricolo con buona produzione di cereali, olio, ortalizi e colture a pieno campo come barbabietola da zucchero e pomodoro.


Da vedere

– La Cattedrale
Antica sede vescovile, la cattedrale ha un elevato valore storico, culturale e artistico. Conserva ancora oggi un impianto basilicale di tipo romanico anche se i numerosi interventi, eseguiti in tempi diversi, hanno lasciato alla chiesa un aspetto tardo rinascimentale. Le sue origini si fanno risalire ad un’epoca precedente il 900. Infatti, da documenti storici risulta che tra i 18 vescovadi distrutti dai saraceni tra il 460 ed il 1000 vi fosse anche il vescovado di Strongoli.
L’interno è a tre navate con cappelle laterali. La decorazione murale, in cui dominano il verde e l’azzurro cupo, è dipinta a losanghe colorate e croci di gusto orientale. Di particolare valore affreschi, arredi e dipinti: lo stemma del vescovo Morelli, tele della scuola di Mattia Preti, altari di marmo. In passato, sul fronte della cattedrale, era possibile ammirare le Chiavi di San Pietro e la Spada di San Paolo. Sempre al suo interno sono conservate quattro lapidi marmoree e su una di esse è inscritto il testamento di Magno Megonio, patrono municipale, con il quale la Repubblica Petelina riceveva in eredità un capitale di 10 mila sesterzi, un predio, una vigna e parte di un fondo.

– Santa Maria delle Grazie
La sua prima fondazione si fa risalire al 1300. La chiesa, denominata Santa Maria de Planètis o Santa Maria Vecchia per distinguerla da quella attuale, insieme al convento, eretto per i terziari regolari di San Francesco, sorgeva fuori dall’abitato, nella località Pianette. Intorno al 1500 fu ricostruita tra le mura della città, in località Motta. Architettonicamente si presenta con facciata a spioventi e torre campanaria. Sul lato sinistro è ubicato il convento con chiostro interno, oggi adibito a caserma. L’interno della chiesa è a navata unica con otto altari laterali, inscritti in arconi ciechi, previsti, probabilmente, per essere sfondati ed ampliati con cappelle. Il pavimento è in maiolica seicentesca.
Di notevole valore i quadri, dipinti su tela ad olio, del secolo XVI – XVII, di autori ignoti e la statua di marmo della Madonna col Bambino. Importante il quadro raffigurante la Madonna delle Grazie del sec. XV, dipinto su legno, probabilmente della Scuola d’arte rinomata della Puglia e della Sicilia.
La chiesa è dedicata a Santa Maria delle Grazie, patrona del paese, alla quale sono dedicati festeggiamenti solenni nel mese di Agosto di ogni anno. Le celebrazioni religiose iniziano il primo giorno d’agosto con la “quindicina”, annunciata con fuochi d’artificio, durante la quale si recitano ogni giorno il Santo Rosario e la Santa Messa. A partire dal giorno tredici, iniziano anche i festeggiamenti civili. Il quindici mattina, la statua della Madonna viene portata in processione per le vie del paese, nel pomeriggio si celebra la Santa Messa, la giornata si conclude in serata, allietata con festa di piazza e fuochi d’artificio. In passato l’ultimo botto dei fuochi era detto “il botto dei debiti”, poichè il quindici Agosto rappresentava anche la scadenza dei debiti.

– Chiesa dell’ospedale
Antica chiesa posta nel cuore del centro storico (Via V. Emanuele). La facciata principale, sormontata da un timpano, realizzata in pietra a faccia vista.

– Santa Maria della Sanità
In passato era denominata Chiesa dell’Annunciazione, ed in essa, nel 1593, fu eretta la confraternita laicale dei morti, avente il precipuo compito di raccogliere le elemosine per i poveri e seppellire i morti. Successivamente, nel 1617, la chiesa per volontà del vescovo Sebastiano Ghisliero, fu fatta riedificare ed accanto ad essa fu eretto l’Ospedale ed il Monte di Pietà, oggi non più esistenti. A partire da questo periodo la chiesa, unica in Strongoli ad avere una cupola sul presbiterio di stile bizantino, viene indicata nelle fonti come Chiesa della Sanità. Dell’intero complesso, il campanile è l’unico elemento meno rimaneggiato. Presente al suo interno la Madonna degli infermi o della sanità sull’altare maggiore, firmata da Francesco Santacaterina, del 1855 e, sull’altare laterale sinistro, Santa Lucia di Francesco Basile, datata 1883.

– Chiesa del Purgatorio

La sua costruzione sembra risalire al 600. Al suo interno vi sono due altari, di cui uno dedicato a San Giuseppe e l’altro alla Buona Morte, raffigurata da un teschio in teca di vetro.

– San Francesco di Paola

Piccola chiesa sita in Piazza Vinci, con tetto a capanna e facciata semplice. All’interno troviamo un dipinto ed una scultura lignea raffigurante San Francesco di Paola, la statua di gesso di Santa Rita ed un crocifisso in cartapesta stuccato e dipinto. Altre chiesette simili sono: San Gaetano in Via Provvidenza, la chiesetta degli Agostiniani, accorpata al Palazzo Romano e la chiesetta della Madonna della Catena sita nella omonima località.

– Santa Teresa d’Avila

La chiesa, ubicata nella frazione Marina, in Viale Macaone, ancora in fase di completamento, si affaccia direttamente sul mare. Il luogo di culto ha una struttura moderna, il suo interno presenta un’unica navata, le pareti sono affrescate con scene di vita della santa “mistica”, proclamata dottore della Chiesa, riformatrice dell’ordine delle Carmelitane Scalze. L’altare, scolpito in legno, raffigura l’Ultima Cena; adorna la parete centrale un crocifisso ligneo, semplice ma d’effetto, più in basso, il Tabernacolo, sovrastato da piccolo ma radioso mosaico azzurro. In fondo alla navata, è ospitato il coro con struttura semicircolare, al cui centro si erge il fonte Battesimale in marmo di Carrara. Il piano superiore accoglie i locali dell’oratorio, dedicato a S. Giuseppe Artigiano, centro di un’intensa attività parrocchiale.

– Madonna di Vergadoro
Piccolo santuario seicentesco, indicato nelle fonti come santuario di Santa Maria Virgae Aureae, volgarmente detto di Vergadoro, immerso nell’azzurro del mare e nel verde della natura circostante, situato su di una ridente collinetta che domina dall’alto il territorio della Marina di Strongoli.
Ancora oggi, la devozione verso la Beata, protettrice dei marinai, dei campi e degli uomini che la coltivano, è fortemente sentita; da tempo immemorabile, in occasione della festa dell’Ascensione, il verdeggiante sito è meta di pellegrinaggio. Infatti, nel mese di Maggio di ogni anno, nei dieci giorni che precedono la festa dell’Ascensione, i pellegrini si recano al santuario per trascorrere un’intera notte di preghiera, “a nottata”; il giorno dopo, nel pomeriggio, la statua della Madonna viene portata in processione a Strongoli su di un autocarro festosamente addobbato, impreziosito da fiori e coperte pregiate. Nei nove giorni seguenti, nelle chiese del paese, i fedeli partecipano alla “novena” innalzando a “Santa Maria della Verga d’oro”, inni e preghiere. Il giorno dell’Ascensione, la Beata Vergine fa ritorno al santuario, accompagnata da una moltitudine di fedeli in processione; qui, nell’affascinante scenario del luogo, si trascorre l’intera giornata tra momenti di preghiera, divertenti giochi e consumazione di succulenti “pranzetti” a sacco.

– Chiesette rurali
Molto graziose ma abbandonate, sono le chiesette site nelle campagne di Strongoli. Le chiese dedicate a San Giuseppe, Sant’Antonio e San Francesco sono ubicate al Varco, nei pressi di Murge, ampio altopiano con pendici scoscese, sito a Nord del fiume Neto, San Jacopo in località Battaglia, una chiesetta dedicata alla Madonna in località Dattilo e un’ultima chiesa all’interno dello splendido castello di Fasana.

– Le Sante Croci e gli Altaroli
Costituivano una sorta di cintura di sicurezza sacrale per la comunità, situate ai confini della città per difendere i fedeli dal maligno. In particolare, esse sorgevano dove non vi erano chiese immediatamente vicine e la loro presenza serviva a santificare spazi vuoti di sacralità e di conseguenza pericolosi da attraversare. Attualmente, nell’altarolo sito in località Lunaggia e Via Rosario, il Venerdì Santo, viene allestito un giardino in miniatura, con vasi di grano o ceci fatti germogliare al buio e adornati con fiori.

– Il Castello
Di epoca giustinianea, sovrastante la città, di forma rotonda, con quattro torri angolari. Esso ha avuto nel corso dei secoli diversi rifacimenti, appartenne ai tanti Feudatari succedutisi, e, nell’Ottocento, fu adibito a carcere. Lo sguardo si perde tra le caratteristiche viuzze del centro storico fino a giungere alla grande Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, dalla cui piazza si può ammirare lo straordinario paesaggio con il Neto, le verdeggianti e spettacolari colline, e più in là, in fondo, la meravigliosa Sila. Percorrendo una delle tre vie che dalla piazza si dipartono, si arriva alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Andando ancora avanti, ci si può imbattere in mille diversi reperti, testimonianza di storia e ricchezza. Nè da trascurare la visita di siti archeologici di particolare interesse storico, quali: le Murge (luogo, dove secondo autorevoli studiosi, sembra sorgesse Macalla o Chone), interessanti le necropoli romane del II sec. d.C. e la strada “Claudio Marcello” che da fondo castello conduce alle Murge. Degna di nota la Pietra del Tesauro, da molti considerata tomba di Marcello console romano e il casino di Fasana, entrambi ubicati nei pressi dell’Oasi Naturale Fiume Neto, zona incontaminata meglio conosciuta come “ il Pantano”. 

– “La nave Petrarca” e “l’antico porto di Macalla”

Durante il secondo conflitto mondiale, il cristallino mare di Strongoli, fu teatro di un’immane tragedia in cui persero la vita molte persone. Il 10 Febbraio del 1943, la nave Petrarca, partita da Taranto alcuni giorni prima, per sfuggire agli attacchi aerei nemici, si arenò nelle acque di Strongoli, nei pressi dell’attuale Viale Magna Grecia. Nei giorni seguenti, a causa del forte vento di tramontana, fu impossibile per i soccorritori disincagliare la nave, che le forti onde avevano inclinato sul lato sinistro. Il 15 Febbraio, verso le ore diciotto, nel paese, si udì un rumore fortissimo ed un violento spostamento d’aria, tale da far spalancare le imposte delle case; la nave, carica di munizioni e con tutto il personale militare a bordo, veniva silurata, i suoi frammenti furono scaraventati sulla costa e sulle alture circostanti, solo pochissime persone ebbero miracolosamente salva la vita.
Per non dimenticare l’enorme sacrificio di vite umane ma anche le atrocità delle guerre, nel cimitero del paese è stato eretto un monumento “ai caduti della nave Petrarca”, presso il quale, in occasione del 4 Novembre di ogni anno, si svolge una cerimonia ufficiale di commemorazione.
Nuotando nei fondali delle pescose, trasparenti ed effervescenti acque della Marina, si possono ammirare anche i resti dell’antico porto di Macalla.

– Casino di Fasana
Non visitabile in quanto di proprietà privata. Qui hannop avuto dimora i principi Pignatelli alla metà del settecento.

Avvenimenti
– Venerdì Santo: Processione Per Le Vie Del Paese
– Domenica Ascensione: Festa della Madonna Di Vergadoro – Pellegrinaggio a Vergadoro
– Mese Di maggio: Festa della Madonna Della Sanità – Processione e Fiaccolata per le vie del Paese
– Luglio/Agosto: Estate strongolese
– 15 Agosto: Madonna delle Grazie (patrona) – processione e festeggiamenti
– Varie sagre organizzate dalla pro-loco sia nel periodo estivo (anguria, pipi e patati, sardella), che nel periodo invernale (porchetta, castagne, salsiccia)
– Dicembre: Presepe vivente

Cenni storici
Il nome attuale di Strongoli le derivò dal castello di forma rotonda (Strongilos= rotondo-voce bizantina) elevato su una rupe.
Dopo l’assedio annibalico l’antica Petelia, città della Magna Graecia che fu metropoli e capitale sotto il dominio di Sibari prima e di Crotone dopo, si trasferì presso il sito in cui oggi si trova il nuovo abitato di Strongoli. Riscattata dai romani, Petelia divenne repubblica autonoma, e la sua fedeltà verso Roma gli consentì il titolo di Fidelis ed altri due secoli di vita fiorente.
Della storia di Strongoli si sa poco. È certo che il paese fu saccheggiato e occupato da arabi e saraceni nel corso del X secolo, e nei secoli successivi fu sotto la dominazione normanna. Poi come tutte le popolazioni del sud, vide susseguirsi Angioini, Aragonesi, Spagnoli, Austriaci e Francesi.
Fu feudo dal 1271 al 1809. Tra i feudatari di maggior rilievo vi furono i Sanseverino, i Campitelli e i Pignatelli.
Fu fedele ai Borbone, e per questo subì la violenza dei Francesi che nel 1806 e nel 1807 incendiarono il paese e ne distrussero gli archivi.
Notizie utili
Popolazione residente: 6.107
Densità per kmq: 71,6
Superficie: 85,29 kmq
CAP: 88816
Prefisso telefonico: 0962
Codice Istat: 101025
Codice Catastale: I982
Denominazione abitanti: Strongolesi
Santo Patrono: Madonna delle Grazie
Pro Loco: Loc.215 – Strongoli Marina

Amministrazione comunale
Palazzo municipale: Via Vigna del Principe
Tel: 0962.81214
Fax: 0962.89366
E-Mail: info@comunedistrongoli.it
Sito Web: www.comunedistrongoli.it
Guardia medica: 0962.818802

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Nov 1, 2007 - Senza categoria    1 Comment

Marcatino Usato

Vista la crescente richiesta di vendita di moto ed oggetti legati al mondo delle due ruote, nasce sul nostro blog la sezione dedicata all’usato del moto club.

Chiunque avesse intenzione di vendere il proprio mezzo o il proprio casco ecc. ecc. può inviare una mail all’indirizzo rombodimakalla@motoclubfmi.it inserendo tutti i dati dell’oggetto ed allegando qualche foto.

L’inserzione sarà pubblicata sul nostro blog senza alcun costo.

Un saluto a tutti

Honda CBR 600RR Anno 2008 (venduta)

 

Honda Hornet Anno 2008 ……………………. CBR 600 F2 (Venduta)


Ducati Monster Anno 2006 (Venduto) …………………… Yamaha FZ1 (venduta)

Nov 1, 2007 - Senza categoria    No Comments

Tesseramento 2009

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Stiamo aspettando proprio TE ! ! !

Cari amici,

è iniziata la campagna di tesseramento 2009 per il nostro Moto Club. Chiunque intende rinnovare la tessera F.M.I. oppure tesserarsi per la prima volta è pregato di farlo tramite il direttivo del Moto Club pagando la quota annuale che per il 2009 è stata stabilita seguendo i criteri di cui sotto:

 

– Nuovo Tesserato      Quota tesseramento € 50,00;

– Vecchio Tesserato    Quota tesseramento € 40,00.

 

Vi ricordo che la tessera F.M.I. vi dà il diritto di usufruire di tutti i servizi messi a disposizione dalla Federazione Motociclistica Italiana (www.federmoto.it), inoltre vi da il diritto di indossare la maglia ufficiale del nostro Moto Club e di usufruire degli sconti che il nostro moto ha convenuto con i vari rivenditori locali di moto ed accessori.

Di seguito allego la circolare Affiliazione/Riaffiliazione 2009, emanata dalla Federazione e la scheda di adesione al nostro moto club da compilare e consegnare al personale preposto.

Un saluto affettuoso a tutti

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Circolare Affiliazione-Riaffiliazione.pdf

Scheda di adesione 2009

by A l d O b l A

Nov 1, 2007 - Senza categoria    2 Comments

cos’è Rombo di Makalla

Difficile, se non impossibile, dare una definizione di chi siamo o che cosa sia questo sito, ma vi sono certamente alcuni punti fermi dai quali partire.
Il gruppo principale di utenti di questo sito è formato da gente che ha una passione sfegatata per tutto quello che si muove su due ruote. Gli anni passano e le cose cambiano, ma  come spesso accade la passione per il mondo delle due ruote rimane sempre intatta dentro di noi. Nel corso degli anni alcuni hanno cambiato moto, sono nate nuove amicizie, altri invece hanno preso altre strade, ma la passione per le 2 ruote, la voglia di condividere forti emozioni, sensazioni è rimasta intatta. Come la voglia di cazzeggiare, di ridere e scherzare insieme.

Ora che siamo riusciti a creare questo nostro Club abbiamo deciso di dare un nome: Rombo di Makalla
L’intento di questo nome è di rappresentare il collegamento tra la nostra terra ed i Motori, le nostre diverse culture, la passione che ci accomuna, le motociclette, i motori. Il “nostro” modo di vedere la moto.
Tra amici nasce questo nuovo progetto, che abbiamo voluto, costruito e realizzato tutti insieme. Ognuno qui dà il suo contributo secondo le sue capacità, le sue conoscenze e le sue esperienze gratuitamente per la comunità. Attualmente la gestione è condivisa tra persone che condividono lo stesso modo di vedere la libertà, il rispetto, la collaborazione, il reciproco aiuto, della diffusione di una “cultura” della motocicletta. Per il piacere di guidare più sicuri in strada ed in pista. Per renderci più consapevoli ed informati. Perchè non è l’apparire, ma è l’essere motociclista a fare la differenza, anche se non si guida l’ultima ipersportiva, anche se si è solo un cartello stradale, perfino se non si ha la moto. Ma la si sogna. Magari la si vive da passeggeri, da spettatori, la si tiene nascosta in un angolo del cuore, in un posto speciale. Perché la moto non è solo un oggetto, ma un simbolo, a volte una necessità. Perché è contatto con gli elementi della natura sulla propria seconda pelle, il vento, il sole, la pioggia, la notte. Qui ci sono persone che amano viaggiare, incontrare persone, luoghi, culture diverse, ma che qui nel Rombo di Makalla si sentono “a casa”.

Perché a volte l’importante non è la meta, ma il come ci si arriva, il viaggio. E sono i compagni con cui lo si condivide che rendono questa esperienza diversa, unica.

Rombo di Makalla
non è…
Rombo di Makalla siamo e saremo, per sempre…

Sull’asciutto o sul bagnato… tieni sempre SPALANCATO ! ! !
Dedicato a tutti coloro che come me credono nel mondo delle due ruote.

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Nov 1, 2007 - Senza categoria    1 Comment

Disclaimer – Rombo di Makalla by A l d O b l A

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